26
Apr
Si prega ai MALEDUCATI ecc. ecc.
foto di Marialuisa Ferraro
Esquire Theme by Matthew Buchanan
Social icons by Tim van Damme
26
Apr
Si prega ai MALEDUCATI ecc. ecc.
foto di Marialuisa Ferraro
24
Apr
23
Apr
Incidenze morali. Il proprio se, chiede a se stesso oppure a colui che abita, cosa compensi il suo pensiero ideale, va a finire che ne io, ne colui che mi abita, trovi una risposta soddisfacente, e allora decide di andarsene, per liberarsi, capisce presto che la soluzione non e scappare da un luogo, ma da un pensiero ideale, che la mente circonda, senza via d’uscita lasciare …
- scritta da Delia Condurance
L’immaginazione è solo sesso, l’arte è vero amore !!!
Non ci sono venti favorevoli per chi non sa dove andare
Consiglio
Fonte - Carolina Volo
29
Mar
- foto di MARINA GELLONA
23
Mar
- scritto da MARINA GELLONA
Erano passati sei mesi da quel freddo pomeriggio di finta primavera, da quell’aranciata, da quel caffè, da quelle chiacchiere, da quegli scambi. Era una fredda-calda giornata di settembre, stessa ora, stesso posto, stesso libro tra le mani. Arrivò in anticipo. Si sedette allo stesso tavolino. Acciaio.
Lucente nella luce di uno degli ultimi giorni d’estate, ma già circondato d’autunno. Una giornata in cui ti sembra di sentire tutte le canzoni dell’estate, ma hai come la sensazione che il calendario se le stia portando via. Le ascolti bene, le ascolti meglio, le ascolti tutte e ti sembra che ti piacciano anche quelle che non ti piacevano a luglio, ad agosto, ieri. Ti piace tutto di più, quando ti accorgi che qualcosa potrebbe non esserci più, nei tuoi giorni, e che se ti tolgono qualcosa, i giorni, le cose più preziose, come le costruzioni di legno di quando sei bambino, posso crollare. Hai il libro tra le mani. Acciaio.
La vedi arrivare e lei non ti vede, sta parlando al telefono e sta cercando di arrotolarsi la sciarpa intorno al collo e sta cercando di parcheggiare la bici e di prendere un fazzoletto nella borsa; e tutte queste cose insieme. E ovviamente non le riescono. Le cade il cellulare, la borsa, la bici, il foulard tutto. Hai tempo di sorridere e di mettere via il libro che hai tra le mani. Lo infili nello zaino. Lei arriva. Ciao, ciao. Chiacchiere. Ricordi. Idee. Futuro prossimo. Passato remoto. Remotissimo. Archeologia. Nanotecnologie. Biancaneve. Spremuta. Caffé. Saluti. Bici, cellulare, borsa, fazzoletto, tutto in ordine di nuovo. Buona serata. Lei non ti chiede il libro. Tu non lo togli dallo zaino. Le cose che non si sa perché si fanno, sono le più belle e sono ancora tutte da raccontare.